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San Girolamo: tante proposte per tutta l’estate

Da maggio all’autunno Casa San Girolamo, polmone spirituale dell’Ac a Spello, propone una serie di appuntamenti a carattere religioso, formativo, culturale. Qui sotto pubblichiamo alcune date e proposte: la casa resta aperta a tutti coloro che cercano silenzio, preghiera, amicizia e servizio in uno stile familiare.
Casa San Girolamo è una proposta dell’Azione cattolica italiana che nasce dal desiderio di condividere, nel luogo segnato dalla testimonianza di Carlo Carretto, un’esperienza intensa e fraterna di contemplazione, discernimento e vita spirituale, capace di alimentare – in modo aperto – la vocazione formativa dell’Azione cattolica, dando sempre nuovo slancio al suo impegno di evangelizzazione, santificazione e animazione cristiana dell’ordine temporale.
A Spello si vorrebbe sperimentare una nuova sintesi, trovare una nuova “cifra” spirituale, capace di far incontrare contemplazione e discernimento, preghiera e riflessione, ascolto e dialogo. La centralità della parola di Dio, meditata, celebrata e pregata, consentirà di fondere insieme, in modo armonico, queste dimensioni.
Vi aspettiamo!

Ritiro di Quaresima della Presidenza nazionale Ac a Spello: “Cenere in testa e acqua sui piedi”


Un weekend – quello del 12-14 aprile a Casa San Girolamo – dedicato dalla Presidenza nazionale Ac alla preghiera, alla meditazione, all’ascolto e ai silenzi. Tutto quello che serve per ritagliarsi tempi prolungati e preziosi dopo una normale settimana impegnativa, per ripartire con un “respiro bello e creativo” ed essere pronti a vivere la Settimana Santa.
Grazie alle meditazioni di don Tony, tante sono state le domande che hanno guidato le riflessioni e i pensieri dei partecipanti, insieme alla lettura della Bibbia e alla condivisione.
Ci lasciamo e vi lasciamo con una domanda, per provare, in questo tempo di Pasqua, a ridirci che Gesù è la nostra destinazione: quanto la nostra esistenza vive di spinte o di attrazioni?

Bibbia, pietà popolare e passione per la città


Interpellati da un tema indubbiamente curioso e stimolante siamo giunti da diverse parti d’Italia in quell’oasi benedetta che è il complesso di San Girolamo a Spello per il week-end quaresimale del 5-7 aprile. Tema: “Una spiritualità popolare e generativa: dalla pietà popolare alla passione per la città”, guidati da don Fabrizio De Toni.
Ci siamo subito reciprocamente accolti e in qualche modo “riconosciuti” come se tutti ci conoscessimo da tempo: questa è una delle grazie di quel luogo ancora così intriso di memoria e di preghiera.
Sollecitati da una domanda – come una città può diventare un kosmo partendo dal Kaos? –, le risposte le abbiamo cercate insieme attraversando diversi episodi biblici (Gn 11,1-9 / Isaia 26,1-6 / Atti 2) per scoprire che le città fondate sul potere umano e sulla chiusura sono destinate a scomparire (Babele), mentre quelle che sono “invase” dai diversi popoli riescono nonostante le diversità a capirsi benissimo (Pentecoste). Lo sguardo consolante è giunto poi dalla lettura dell’Apocalisse dove la visione della Gerusalemme celeste ci dona la conferma che già qui e ora possiamo costruire città inclusive e generative.
Essere persone capaci di generare (non solo biologicamente) è stato il tema che ha attraversato l’anno formativo per gli adulti di Azione cattolica. Per facilitarne la comprensione sono stati suggeriti alcuni verbi: partorire, prendersi cura, lasciare andare.
La pietà o la mistica popolare possono essere un valido aiuto perché nelle nostre realtà locali si possa diffondere in maniera semplice la autoevangelizzazione. Anche se non scevra da pericoli di devozionalismo esasperato che può rasentare la superstizione, la spiritualità popolare può essere vissuta come un antidoto all’intellettualismo, come una forma di difesa del sistema immunitario.
Riconoscere e accompagnare queste forme di pietà popolare (dando ad esse dei contenuti formativi) può essere un modo che consente al popolo di Dio di evangelizzare se stesso. La pietà popolare può diventare così un canto di speranza che fa’ sentire Dio più vicino all’uomo.
Abbiamo vissuto questi pochi giorni di ritiro quaresimale in un grande clima di fraternità, condividendo le rispettive riflessioni ma anche esperienze di vita dolorose. Nasce così spontanea quella confidenza di cuore che non in tutti i luoghi è dato sperimentare.
La magia del chiostro illuminato nella notte da piccole luci tremolanti ci ha consentito di vivere in maniera molto partecipata un’intensa Via Crucis che è stata una prima sintesi possibile fra pietà popolare, Vangelo, e magistero della Chiesa (Laudato si’) per ripartire più consapevoli verso la città che ci attende.

Carla e Nina

“La lotta e la brezza tra il Carmelo e l’Oreb. In cammino con Elia”: week-end guidato da don Marco Ghiazza


“La lotta e la brezza tra il Carmelo e l’Oreb. In cammino con Elia”: è il titolo del week-end di quaresima che si è tenuto nei giorni 29-31 marzo a Casa San Girolamo di Spello. A guidare la riflessione, per un nutrito gruppo di partecipanti, l’assistente Acr don Marco Ghiazza.

Di seguito proponiamo la testimonianza sul fine settimana che abbiamo chiesto a Laura Dadone.

«Elia è da subito uno di noi, un personaggio un po’ esuberante, non troppo in ascolto del Signore, ma che dice di agire e di parlare in nome Suo, pronto a lanciare sfide e a pregare Dio di assecondarle, prima sul Carmelo e poi sull’Oreb. Ci siamo così interrogati su quale potrebbe essere il vero obiettivo della lotta per noi e quali siano gli idoli da riconoscere e combattere. Ritroviamo un Dio che ci parla adottando il nostro stato d’animo, con modi che sarebbero i nostri, con una sensibilità e un tatto tipico dei genitori che accudiscono i propri figli. La via del discernimento porta Elia a fare un cambio radicale, al momento del suo rapimento, scopriamo un personaggio che si mette in ascolto di Dio, che ne riconosce il ruolo centrale e che è consapevole che certe questioni non dipendono da lui. Il cammino di Elia dura una vita intera ed è graduale, caratterizzato da fraternità, accompagnamento e maturazione interiore. Si trova una grande pace nell’interiorizzare che anche noi siamo in continuo cammino e che fratel Carlo Carretto continuerà a pregare per la nostra fede. Un grazie a chi ci ha accolto a Casa San Girolamo, a don Marco, ai compagni di viaggio e alla famiglia dell’Ac».

Week-end di quaresima con don Mario Diana: “Rigenerati da un sguardo”. Gli incontri di Gesù nel Vangelo di Luca


È iniziato la sera di venerdì 22 marzo a Casa San Girolamo il week-end di spiritualità guidato da don Mario Diana sul tema: “Rigenerati da uno sguardo. gli incontri di Gesù nel Vangelo di Luca”.
Il primo momento ci ha portato a riflettere su due primi sguardi, tra i tanti, che hanno incrociato Gesù: gli occhi di Marta e Maria presenti nelle nostre riflessioni di questo anno associativo, incontrano in maniera diversa ma complementare lo sguardo del Maestro, dell’amico, dell’ospite che accolgono nella loro casa di Betania.
Marta e Maria ascoltano, accolgono e “servono” Gesù.
Altri sguardi: quello di Gesù che invita Pietro a gettare le reti; quello di Pietro è uno sguardo sfiduciato, stanco, anche un po’ preoccupato. Ma Gesù compie il “miracolo”, si manifesta, accoglie la sfiducia di Pietro e dei suoi amici; sconvolge la loro vita. Lo sguardo dei discepoli si rasserena ed è ed essi sono pronti a “guardare oltre” per servire , come Marta e Maria… E noi sappiamo aprire in maniera nuova i nostri occhi?

Valentina

 

Via crucis, nel chiostro, accompagnata dal Vangelo di Luca: “La fede è un rischio d’amore. I calcoli li lasciamo alla matematica”