Archivi categoria: Esperienze

Ricordo di fratel Carlo. Quella “omelia laica” rimasta nel cuore


All’improvviso, nel bel mezzo di una fraterna conversazione durante il pranzo nell’accogliente Casa San Girolamo, Gigi mi annunciò che avrebbe voluto farmi una breve intervista per raccontare il mio primo incontro “a tu per tu” con fratel Carlo Carretto.
Poco prima, richiesto del motivo della scelta di Spello per un brevissimo ritiro di due giornate in compagnia di mia figlia Maria Rosaria, avevo rievocato con una certa commozione quella prima volta di alcuni decenni fa, quando, giovane un po’ inquieto e alla ricerca della mia strada nella vita, ero approdato, per poche ore, quasi per caso, alla Casa San Girolamo, nel corso di un mio soggiorno presso la Pro Civitate Christiana di Assisi.
La proposta di Gigi mi aveva sorpreso non poco, perché non comprendevo quanto e a chi potessero servire quei brandelli di ricordi personali che a fatica cercavo nella memoria, sebbene fossero ancora vivi e luminosi.
Il sopraggiungere di novità, che non mancano nell’ordinario e semplice svolgersi della vita quotidiana in Casa San Girolamo, scandita dalle ore della preghiera e dell’Eucarestia, non ci aveva fatto trovare il tempo per registrare il mio racconto. Ah! Deo gratias! Il pericolo era scampato!
Mi illudevo, perché al momento dei saluti Gigi, con garbo e cortesia, mi chiese di mandargli due righe al posto della mancata intervista.
Bene. Se le mie briciole di ricordi sono in qualche misura preziose agli occhi di altri, allora provo brevemente a ricostruire l’episodio. Continua a leggere

I Giovani Ac di Fermo a Casa San Girolamo


I giovani dell’Azione cattolica di Fermo hanno fatto tappa sabato 18 agosto a Casa San Girolamo. Una giornata intensa, fra silenzio, preghiera, amicizia. Ecco alcune immagini della visita, forniteci da loro stessi.

Spello-Genova: la tragedia, gli amici, la nostra Associazione

Abbiamo vissuto a Spello, praticamente in diretta, al crollo del ponte Morandi di Genova. Quando torneremo in città, come tutti, come tanti, non lo vedremo più. Il ponte che univa le grande Genova che si sviluppa da levante a ponente, la via del commercio ligure e di parte del nord, la via della normalità, la via del turismo… ora è monca. Tra le tante notizie e i tanti commenti, corredati dalla immancabili polemiche, accuse e speculazioni di parte si resta sorpresi, stupefatti, increduli. Un pezzo di storia se ne va portando con se “vittime per caso”.
Di fronte a questa tragedia tra le tante suggestioni scegliamo il silenzio, la preghiera dinanzi al mistero. E la speranza. Speranza di passare oltre, costruendo ponti che favoriscano non solo il passaggio ma costruiscano dialogo, rispetto, responsabilità. E soprattutto ponti di relazioni capaci di risvegliare una politica per l’uomo e non per gli interessi, una politica che sia davvero per la dignità.
Ci sarà un altro ponte, un altro collegamento ma quello che più ci sta a cuore è il collegamento tra persone, la voglia di coesione sociale, di progredire insieme.
E l’Ac ancora una volta può essere ponte per costruire futuro. In questi giorni a San Girolamo abbiamo vissuto dolore ma anche fraternità. Non si contano le telefonate e i messaggi che ci hanno raggiunto da tantissime associazioni diocesane, da tantissimi amici che hanno manifestato solidarietà, vicinanza nella preghiera. Ancora una volta abbiamo toccato con mano e sentito forte il cuore dell’associazione che sa farsi vicina, unita per il bene di tutti. Siamo qui come “amici di Carlo Carretto” e ancora una volta non ci siamo sentito soli ma accompagnati, vegliati, incoraggiati.
Grazie

Gli amici genovesi di Casa San Girolamo

Nuovo libro Ave: Carlo Carretto ieri e oggi. Spello e le “colline della speranza”

Il monastero di San Girolamo a Spello ha rappresentato per genera­zioni di giovani e adulti una comunità, retta dai Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld, dove incontrarsi, meditare e pregare ponendo al centro la Bibbia. Una significativa esperienza di Chiesa nel post-Concilio che ha avuto in Carlo Carretto (1910-1988) un compagno di strada per migliaia di cammini vocazionali e spirituali.

Il nuovo volume dell’Ave, intitolato Carlo Carretto ieri e oggi. Spello e le “colline della speranza”, propone diverse testimonianze sulla nascita della Fraternità a San Girolamo e sul ruolo che vi ebbe Car­retto. Si giunge quindi fino ai giorni nostri, con la ripresa, negli anni Due­mila, dell’attività di questo “polmone spirituale”, aperto a quanti cercano un luogo di silenzio, di preghiera, di formazione, in un ambiente familiare oggi curato dall’Azione cattolica italiana.

A cura di Gianni Borsa, il volume propone testi di Carlo Carretto, Giancarlo Maria Bregantini, Erina Camilletti, Loris Francesco Capovilla, Carlo Maria Martini, Leda Minocchi, Giovanna Negrotto Cambiaso, Ermanno Petrucci, Leonello Radi, Gian Carlo Sibilia, Walter Tobagi, Matteo Truffelli.

“Lascio ai piedi dell’altare le mie ansie”. I “pensieri” di chi passa da Casa San Girolamo


Sono tante le persone che passano a Casa San Girolamo. Chi viene per i fine settimana in programma, chi per qualche giorno di “respiro”; gruppi in visita o per una giornata di deserto; “pellegrini” che, nel ricordo di un periodo trascorso qui ai tempi di fratel Carlo, vengono sulla sua tomba con riconoscenza per il bene ricevuto, per rivivere momenti decisivi per la fede e per la vita, per ritrovare un passato che si fa presente in una casa che ha ripreso vita.
Molte di queste persone lasciano poi una frase, una testimonianza, un pensiero che vengono poi raccolte nel “Libro dei pensieri positivi”. Sono state ormai raccolti più di 1200 pensieri, semplici ma ricchi. Sono pensieri del cuore che valgono più di tante prediche perché raccontano sentimenti e scelte di vita.
Ne riproponiamo qualcuno.

“Qui si respira Azione cattolica! Grazie Signore per ogni singolo momento di questa esperienza, per la fede che questo luogo incarna, per la testimonianza che qui si incontra”

“In giornata lascerò questo luogo benedetto da Dio e da Fr. Carlo. Lo porterò nel cuore come stimolo ad andare avanti, ad accettare la volontà di Dio e a ricordo di questi giorni di silenzio e di pace. Lascio ai piedi dell’altare le mie ansie, le paure per essere trasformate in serenità”

“Grazie per questa oasi di pace e di silenzio. Il Signore ha parlato al mio cuore dove ho messo a tacere il mio io per fare posto a Dio”

“Mi è piaciuto vedere i luoghi che mamma e papà frequentavano da giovani”

“Un tempo per pensare e pregare, un luogo per curare lo spirito. Grazie per l’accoglienza”

“Ah la bellezza, ricercare la bellezza! Qui ho riempito la borraccia per il cammino che ancora resta”

“Dopo 25 anni siamo tornati a vedere questo luogo bellissimo dove la nostra fede è cresciuta con le nostre famiglie. Grazie Signore di permetterci ancora di lodarti e amarti nella maniera più semplice”