
Nel pomeriggio di domenica 5 agosto Casa San Girolamo ha accolto 25 giovanissimi della parrocchia S. Croce di Bassano del Grappa accompagnati dal loro assistente don Matteo. Dopo averli abbondantemente dissetati con the freddo, è seguita una breve presentazione della vita e dei messaggi di fratel Carlo Carretto.
Sulla sua tomba si è ricordato il suo invito a chiedere il dono della fede: essa sola può accompagnare e guidare una vita piena che a partire dalla Parola e dall’Eucaristia sia sempre una vita piena e “ricca” di gesti quotidiani, tesi a costruire un mondo migliore. Il pomeriggio si è concluso con la celebrazione eucaristica nel chiostro.
Un gruppo di scout “Afragola 3” ha chiesto ospitalità durante il cammino verso Assisi. Arrivati molto provati da una “passeggiata” (si fa per dire!) da Foligno a Spello sotto un sole cocente, ma anche “benedetti” da un improvviso acquazzone (che naturalmente ha evitato la zona di San Girolamo), i 12 giovanotti hanno avuto il tempo e il modo di ristorarsi. Sono seguiti i Vespri sul terrazzo di casa. Dopo cena, un breve momento di riflessione sul senso del “fermarsi” e “ripartire”, facendo riferimento al loro cammino di questi giorni e “pescando” ancora una volta dagli scritti di Carretto che invita a fare deserto nei luoghi e nei giorni della vita comune.


È una povertà di oggi quella di chi ha sogni solo per sé, di chi Dio non l’ha mai conosciuto, chi non ha nessuno a cui rivolgere le proprie domande di vita. Di chi non ha orizzonti grandi verso cui puntare lo sguardo, ma solo testa bassa per non inciampare ora ed oggi. Di chi non è stato educato a riconoscere le cose belle e non vive passioni forti. E allora come alleviare concretamente il dolore per queste ferite dell’uomo? Carità non è solo sfamare un corpo e dissetarlo. Carità è aprire gli occhi di chi si crede ricco e poi non sa come spendere tutto ciò che ha, e si dispera. Carità è provare ad accompagnare le domande di vita. Carità è prospettare alla società un altro modo di vivere le cose, di intendere le trasformazioni, di apprezzare profondamente le relazioni, aggrappandosi a qualcosa che è molto più grande di noi. Carità è ridare occasione all’uomo di oggi di incontrare Colui che da sempre lo ama, da sempre lo cerca, da sempre lo sogna. E su questo vorremmo costruire la Chiesa che verrà.
uesto il percorso scelto da un gruppo di giovani della parrocchia di S. Barnaba in Roma che, dopo aver partecipato al cammino dei giovani in preparazione dell’appuntamento di metà agosto a Roma per il Sinodo dei giovani e alle celebrazioni della “Perdonanza” ad Assisi, sono arrivati a Casa San Girolamo. Punto di ripartenza, di revisione per una interiorità, personale e comunitaria, che è alla base delle scelte che possano concorrere alla vita propria e alla cura della casa comune.







