Incaricati regionali settore Giovani e Redazione rivista Graffiti a Casa San Girolamo: una ventata di freschezza


Ci sono molte cose che rendono unica Casa San Girolamo a Spello e la prima è il suo tempo. Le ore si dilatano e offrono l’opportunità a chi vi entra di cambiare punto di vista, riflettere, accorgersi dei dettagli, ascoltare e pensare. La seconda peculiarità è la storia che tramanda, una storia di cui bisogna prendersi cura, e che ogni tanto va “rispolverata”. La terza caratteristica è la generosità dei sorrisi gratuiti, che permette di sperimentare l’accoglienza della famiglia vera.
In questo luogo, sospeso nel verde di un paesaggio che respira pace e serenità, i componenti della redazione della rivista Graffiti e gli Incaricati regionali del settore Giovani, hanno sperimentato un’esperienza di semplice bellezza, nella preghiera, nell’ascolto e nel servizio. Nei giorni trascorsi insieme, dal 17 al 19 maggio, hanno intrecciato esperienze di vita, ripercorrendo il proprio percorso nella responsabilità associativa e hanno potuto dedicarsi alla cura della struttura stessa in spirito di grande collaborazione e armoniosa condivisione.

Maria Chiara Carrozza
incaricata regionale Giovani – Abruzzo/Molise

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Visite a San Girolamo da Vicenza, Roma, Francia, Biella, Lucca e La Spezia


Anche in questi giorni sono stati tanti i passaggi di persone in pellegrinaggio sulla tomba di fratel Carlo a Casa San Girolamo. Amici di Ac e di altri gruppi e associazioni, da Vicenza, Roma, dalla Francia, da Biella.
Sabato 27 aprile una quarantina di scout da Lucca, guidati dal loro vescovo mons. Paolo Giulietti, hanno fatto tappa al monastero, sostando sulla tomba di Carretto e seguendo una catechesi sul tema della conversione.
In questi giorni ospiti anche i “pellegrini associativi” della diocesi di La Spezia. In dieci hanno compiuto un cammino da Perugia a Foligno con tappe “riflessive” a Casa San Girolamo e all’abbazia di Sassovivo dove hanno incontrato i Piccoli Fratelli Jesus Caritas. Qui a San Girolamo sono stati raggiunti dal gruppone adulti che in parallelo ha compiuto, in pullman, lo stesso pellegrinaggio. Insieme hanno anche ascoltato una testimonianza sulla vita di Carretto e il racconto di questi “nuovi” dieci anni di Ac a Spello.
(nelle foto: gli scout di Lucca, il gruppo di La Spezia e i volontari che stanno effettuando le “pulizie di primavera” per rendere più accogliente Casa San Girolamo)

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Pasqua: il Signore abita in mezzo a noi. “Dovete vivere con Gesù come con gli uomini”


“E il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Possono sembrare fuori tempo queste parole del vangelo di Giovanni. Le consumiamo a Natale quando festeggiamo la nascita di Gesù. Ma non è il ricordo di un evento, non è un certificato di nascita, ma una attestazione di residenza. Gesù “abita”, è in mezzo a noi e in questi giorni in cui celebriamo la Pasqua e facciamo memoria della istituzione dell’Eucaristia abbiamo l’opportunità di rivedere quanto sentiamo viva la presenza del Signore in mezzo a noi, con un corpo. Il corpo di una persona che vive accanto, insieme. Un corpo risorto e quindi vivo: sostando davanti al tabernacolo davanti al cosiddetto “sepolcro” non facciamo qualcosa di mistico, di spirituale. Colloquiamo con una persona, che è lì.
Vengono alla mente le parole di Francesco nella Evangelii gaudium con le quali invita a rinnovare ogni giorno l’incontro con il Signore. Non si tratta di una preghiera, una invocazione, bensì di un dialogo. Con una persona che una volta accolta, ascoltata, “imparata” dobbiamo far uscire dal sepolcro con la nostra vita per rendere testimonianza.
Come scriveva fratel Carlo Carretto, dobbiamo trovare il tempo per un po’ di deserto; per un incontro con Dio che faccia rotolare vie le pietre della fretta, del fare, delle preoccupazioni, delle stanchezze.
Scriveva padre Voillaume, una delle guide di Carretto: “Dovete vivere con Gesù come con gli uomini. Non crediate che questo sia molto facile da realizzare. Vi si dirà che il Signore, padrone di ogni vita, è presente dappertutto e che potrete trovarlo più certamente nel cuore dei poveri che soffrono. Ed è verissimo. Ma ci si dimenticherà di dirvi che questi poveri hanno diritto di incontrare a loro volta in voi il volto autentico del Cristo e la sua Parola. E ciò presuppone che voi lo abbiate incontrato non una sola volta, ma che voi lo frequentiate al punto da non potervi separare da lui. È questo che la presenza dell’Eucaristia nella vostra fraternità vi ricorda e vi dona”.
E completa fratel Carlo: “Quanto è difficile mettere un po’ d’ordine dentro di noi, quanto è difficile uscire dal formalismo della preghiera e trasformarla in spirito unificante. Troppo volte e per troppo tempo le due cose, la preghiera e la vita, si corrono dietro come due ragazzi che giocano, si incrociano come due estranei per la strada, convivono come due vicini che non si salutano, si opprimono come una suocera e una nuora […] Forse che il primo comandamento si mette in lotta col secondo che è pur simile al primo? O ciò che chiamo apostolato non è amore del prossimo ma agitazione, attivismo, ricerca di sé, amore di evasione, perdo il mio tempo a cercar me stesso nel contatto con il mio prossimo e non ho più tempo per star con Dio?” (da Ciò che conta è amare).
Trovare il tempo, il tempo per un po’ di deserto per camminare con il Risorto che venne per abitare in mezzo a noi!
“Se l’uomo non può raggiungere il deserto, il deserto può raggiungere l’uomo. Ecco perché si dice ‘fare il deserto nella città’. Fatti una piccola pustinia* nella tua casa. Non staccare il concetto di deserto dai luoghi frequentati dagli uomini, prova a pensare e soprattutto a vivere questa espressione veramente esaltante ‘il deserto nel cuore della città’. Sì, dobbiamo fare il deserto nel cuore dei luoghi abitati” (da Il deserto nella città).
BUONA PASQUA

la ruota del Carretto

*pustinia: piccola capanna, luogo tranquillo. Questo termine ci ricorda il dono di Casa San Girolamo che, come lo è stato per molti, può essere luogo tranquillo e prezioso per imparare ad abitare il mondo con la gioia del Vangelo in compagnia del Risorto.

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San Girolamo: tante proposte per tutta l’estate

Da maggio all’autunno Casa San Girolamo, polmone spirituale dell’Ac a Spello, propone una serie di appuntamenti a carattere religioso, formativo, culturale. Qui sotto pubblichiamo alcune date e proposte: la casa resta aperta a tutti coloro che cercano silenzio, preghiera, amicizia e servizio in uno stile familiare.
Casa San Girolamo è una proposta dell’Azione cattolica italiana che nasce dal desiderio di condividere, nel luogo segnato dalla testimonianza di Carlo Carretto, un’esperienza intensa e fraterna di contemplazione, discernimento e vita spirituale, capace di alimentare – in modo aperto – la vocazione formativa dell’Azione cattolica, dando sempre nuovo slancio al suo impegno di evangelizzazione, santificazione e animazione cristiana dell’ordine temporale.
A Spello si vorrebbe sperimentare una nuova sintesi, trovare una nuova “cifra” spirituale, capace di far incontrare contemplazione e discernimento, preghiera e riflessione, ascolto e dialogo. La centralità della parola di Dio, meditata, celebrata e pregata, consentirà di fondere insieme, in modo armonico, queste dimensioni.
Vi aspettiamo!

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Ritiro di Quaresima della Presidenza nazionale Ac a Spello: “Cenere in testa e acqua sui piedi”


Un weekend – quello del 12-14 aprile a Casa San Girolamo – dedicato dalla Presidenza nazionale Ac alla preghiera, alla meditazione, all’ascolto e ai silenzi. Tutto quello che serve per ritagliarsi tempi prolungati e preziosi dopo una normale settimana impegnativa, per ripartire con un “respiro bello e creativo” ed essere pronti a vivere la Settimana Santa.
Grazie alle meditazioni di don Tony, tante sono state le domande che hanno guidato le riflessioni e i pensieri dei partecipanti, insieme alla lettura della Bibbia e alla condivisione.
Ci lasciamo e vi lasciamo con una domanda, per provare, in questo tempo di Pasqua, a ridirci che Gesù è la nostra destinazione: quanto la nostra esistenza vive di spinte o di attrazioni?

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