“A Spello ci si sente custoditi”

“Ciò che rende bello il deserto è che da qualche parte nasconde un pozzo” (da “Il piccolo principe”).
È la fraternità autentica di chi vive qui che ci fa sentire a casa, la condivisione dei tempi di preghiera, la convivialità a tavola, la spontaneità nel confronto su ciò che succede attorno a noi, quasi a cercare insieme una prospettiva che aiuti a comprendere meglio il mondRagazzi a San Girolamo agosto 2016o in cui viviamo.
Qui si vive l’accoglienza e nel farlo il tempo si dilata, ci libera dall’illusione del controllo delle nostre giornate. Le parole di fratel Carlo ci aiutano a cogliere la bellezza  nella semplicità e  nella gratuità, ci fanno vigili verso i gesti che tanto spesso diamo per scontati e si è portati a cogliere il bene in ciascuno che passa di qua, in  chi viene per rivivere un ricordo, nel gustare la bellezza artistica di San Girolamo.

Testimonianza, Casa San Girolamo, agosto 2016

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Pensieri a Casa San Girolamo: «Partire da qui per ritornare sulle strade della vita»

«Arriviamo qui con la nostra vita, le nostre fatiche, le nostre stanchezze, le nostre delusioni per vivere alcuni giorni come in una piccola Nazaret; un luogo nascosto ma ricco di quotidiano e profondamente normale come era stata la vita di Gesù durante i primi trent’anni della sua vita.
Questo no è solo un luogo dello Spirito dove molto spesso c’è la tentazione, un po’ egoistica, del Tabor : “è troppo bello Signore stare qui…!”.
Qui è casa; luogo delle relazioni autentiche spogliate dai “ruoli”; dove potersi riposare ed essere se stessi e nel silenzio e nella condivisione ritrovare il vero volto di Gesù.
Partire da qui per ritornare sulle strade della vita, la nostra vita di ogni giorno perché diventi via di santità.Spello Estate 2016 ospiti
Lascio questa casa con il cuore pieno di gratitudine e una ricchezza che nessuna “ruggine” potrà mai intaccare.
Ho respirato fraternità, condivisione, accoglienza, semplicità di essere liberi e semplici come bambini così come ci insegna il Signore. Tutto questo è un anelito alla bellezza del cielo.
Casa San Girolamo, se Dio vuole, d’ora in poi sarà un po’ anche la mia casa…
Grazie di cuore per questi incontri speciali. Qui si respira ancora il grande carisma di un uomo, fratel Carlo Carretto, che dalle strade del deserto è tornato a insegnarci l’amore, a invitarci a costruire ponti, ad augurarci sempre una fede salda.

Anna Maria (Udine)

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50 anni fa Giancarlo Sibilia, gli altri fratelli e Carlo Carretto sul suo Maggiolino… Estate 1966, alle origini della “casa”

Lunedì 15 agosto Casa San Girolamo ha avuto la visita di fratel Giancarlo Sibilia, priore dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas. Il motivo? 50 aSpello agosto 2016 - 1nni fa fratel Giancarlo giunse a San Girolamo per avviare con altri fratelli e con la guida di fratel Carlo Carretto una nuova fraternità.
Racconta fr. Giancarlo della situazione di abbandono in cui si trovava il convento. Restarono in attesa di Carretto per un paio di giorni: poi, scoraggiati, decisero di desistere. Ma proprio mentre stavano per lasciare il convento fr. Carlo arrivò (con il suo “Maggiolino” bianco) e li invitò a restare, a mettere mano al riordino necessario…
Cominciò così l’avventura, che da un lato vide il crescere della fraternità dei Piccoli Fratelli e dall’altro l’inizio di quel grande pellegrinaggio di giovani e meno giovani che venivano a Spello alla “scuola” di Carretto, alla ricerca di strade nuove per la fede e per la vita. Ben volentieri oggi ci sentiamo un po’ eredi di quella storia; oggi chiamati a far vivere Casa San Girolamo come luogo di vita spirituale. Perché qui impariamo a fare sintesi, a fare sintesi tra contemplazione e quotidianità nel mondo; perché ogni persona che “sale” a San Girolamo è allo stesso tempo dono di reciprocità e pietra per un futuro più autentico per la Chiesa e per il mondo.

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Dal “Libro dei pensieri positivi”

Anche in questi giorni della metà di agosto sono state tante le persone che hanno sostato o sono passate solo per qualche ora o una visita e hanno lasciato una frase, una firma nel “Libro dei pensieri positivi” che si trova nella stanza dove è esposta la mostra che racconta per immagini la vita di Carlo Carretto.
“Per la terza volta mi sento a casa… tanta accoglienza e fraternità. Si condividono esperienze con tutti. Si respira Ac… Spero di tornare con molti amici del mio gruppo” – si legge in un messaggio.
“È la mia prima esperienza in questo luogo; ho imparato a riconoscere i momenti di vita, le varie eccedenze, le cose – scrive un altro amico – che non servono e ho aggiunto un bagaglio di fede al mio cuore. La vita non è vita se non è dono per qualcuno”.
Suoni e Sara, addirittura dalla Finlandia: “Dopo 29 anni qua! che bellissimo”.
E ancora: “Ci sono pochi luoghi al mondo che vengono definiti ‘casa’ da più e più persone e questo ne è uno di sicuro. Grazie per averci dato l’opportunità di sostare qui, in un luogo che profuma di Ac, qui… a casa”.

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Quanti volti e storie a Casa San Girolamo!

Un’altra coppia di fidanzati (da Perugia) ha scelto Casa San Girolamo per un momento complementare alla loro preparazione al matrimonio. Sono venuti in questo luogo di silenzio per scegliere le letture della loro celebrazione. La Parola cercata, scelta perché possa essere davvero guida e luce per il futuro.
Inoltre Marcello (da Napoli) ha concluso a Ferragosto i suoi giorni di sosta. Ancora una volta con la sua semplicità e genuinità ha accompagnato la vita di casa. Sempre cordiale e disponibile, con pensieri e racconti di vita faticosa ma serena, illuminata da una fede profonda, dal suo amore e fedeltà alla chiesa, dal suo desiderio di “stare con”. E il suo stare con noi si manifesta anche nella cura della casa attraverso piccoli ma necessari lavori.
E poi è partito anche Andrea dopo due settimane di servizio vissuto con una grande serenità e simpatia, “in compagnia” della sua Donatella che ci ha lasciati quasi un anno fa proprio pochi giorni dopo i suoi ultimi giorni a Casa San Girolamo.

 

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“Incontri per le strade” arriva nel chiostro

La sera dell’11 agosto Casa San Girolamo ha ospitato il primo evento della manifestazione “Incontri per le strade” organizzata ogni anno dal Comune di Spello. Per tutto il mese di agosto i luoghi più significativi del paesaggio e dell’arte di questa incantevole città si trasformano in angoli in cui assaporare le bellezze di cui è ricca e per offrire a chi passaChiostro Incontri per le strade 11 agosto 2016 qualcosa di più di una semplice visita turistica restituendo a cittadini e turisti scorci e vie rinnovate.
“Dal paesaggio all’arte nei luoghi del silenzio”, il tema della serata, articolatasi in due momenti: la presentazione di due affreschi nel chiostro da poco restaurati raffiguranti i volti di santa Chiara e di santa Elisabetta di Ungheria. Come noto il complesso monumentale, cheChiostro Restauri risale alla fine del 1400 e presso il quale l’Ac ha stabilito il suo “polmone spirituale”, è ricco di affreschi che, si spera col tempo di poter riportare alla loro originaria bellezza. Alla presentazione ha fatto seguito un Recital di violino eseguito dai giovani studenti del Summer College gestito dal “Festival Federico Cesi Musica Urbis”. Brani di J.S Bach, G.F, Telemann e L. Berio.

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