
Un weekend che sa ancora d’estate quello dal 4 al 6 settembre, che ha visto svolgersi a Casa San Girolamo un incontro sul rapporto tra musica, spiritualità e vita. La pace del chiostro è stata l’ambiente ideale che ha favorito il “lasciare spazio” all’ascolto, di sé stessi e delle armonie che portano verso l’alto. Un’opportunità per ascoltare la brezza leggera che, ad ognuno con la sua misura, riporta alla capacità di creare silenzi capaci di trasformarsi in melodie, le melodie attraverso cui ogni opera di Dio, a suo modo, “canta ciò che Dio è in essa”. Ma cos’è davvero la musica, se non un mezzo privilegiato attraverso cui esprimere la propria interiorità? E l’interiorità di ciascuno di noi diventa anche spiritualità quando si dispone la propria anima al dialogo con Dio. Un dialogo che, nell’arte e in particolare nella musica, diventa un atto creativo e creatore perché rende l’uomo partecipe della creazione, come artefice, dal momento che non crea qualcosa di nuovo, bensì fa nascere bellezza con ciò che è già di per sé creatura. Così, da ciò che “era cosa buona”, nasce ciò che è bello.
È bello poter prendersi del tempo per rileggere la propria vita e scoprirla parte di un grande sparito: la strofa di un canto, forse all’apparenza intricato e composto da elementi che possono sembrare dissonanti tra loro, ma che visto nell’insieme rivela la bellezza e l’armonia che nasce dall’unione di tanti elementi diversi. Elementi combinati all’interno, uniti ai tanti contributi che arrivano e arricchiscono da fuori. La musica che aiuta ad esprimere una spiritualità che si incarna nella vita e si traduce in bellezza. E la bellezza, il bene, va restituito, messo in circolo. Solo così ci si può ritrovare negli altri per guadagnare appieno se stessi. “Di fronte alla sacralità della vita e dell’essere umano, di fronte alle meraviglie dell’universo, l’unico atteggiamento adeguato è quello dello stupore. Da qui, dallo stupore, potrà scaturire l’entusiasmo di cui hanno bisogno gli uomini di oggi e di domani per affrontare e superare le sfide cruciali che si annunciano all’orizzonte. Grazie ad esso l’umanità, dopo ogni smarrimento, potrà ancora rialzarsi e riprendere il suo cammino. In questo senso è stato detto con profonda intuizione che ‘la bellezza salverà il mondo’”.
Giulia & Lucia Lucentini

















