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“Che cercate?” Week-end alla ricerca di domande sulla propria vita. Spello 29 novembre – 1 dicembre

I Vangeli sono costellati di domande che Gesù pone ai suoi discepoli e ai tanti viandanti e che continuano oggi a provocare ancora noi. In un tempo in cui tutti sembrano avere delle certezze e delle risposte ci piace ripartire dalle domande e riscoprire le grandi questioni che ci fanno sentire vivi.
Nella prima domenica di Avvento è stato pensato un week end, rivolto soprattutto ai giovani, per soffermarci a riflettere e pregare sulle grandi questioni che caratterizzano le nostre vite.
Un modo semplice, partendo dalla Sacra Scrittura, per tornare a prendere sul serio un cammino di discernimento personale.
Il week-end sarà animato dalla segreteria nazionale del Movimento studenti di Ac.

“Se mi innamoro…!” Week-end fidanzati: cercare e trovare le parole dell’amore. Spello 6-8 dicembre

Chissà di quante parole sono fatte le storie d’amore. Sono sempre stato curioso nel capire come due fidanzati si raccontano il loro amore, le loro paure e i loro sogni o i loro combattimenti. Da dove vanno a prendere le parole e se usano lo stesso vocabolario di chi non è innamorato.
Per questo i fidanzati si concederanno un tempo diverso per trovare le parole dell’amore, del loro amore e per raccontarsi il sogno della loro vita.
Lo faranno a Spello dal 6 all’8 dicembre, lo faranno nella lentezza e nel silenzio di un luogo che è magico, proprio come l’amore tra due persone.
Saranno giorni in cui ognuno dei fidanzati dovrà scoprire la bellezza della diversità della persona amata, senza essere preoccupati perché ci si sposa solo se si è capaci di accettare al diversità dell’altro.

“Gesù maestro di dialogo e di relazioni”: fine settimana a San Girolamo ricordando fratel Carlo. “Grazie Azione cattolica!”


“Gesù maestro di dialogo e di relazioni nel Vangelo di Giovanni”: è il filo conduttore del fine settimana del 4-6 ottobre a Casa San Girolamo dove un gruppo di amici di Carlo Carretto, proveniente dal Veneto, guidato da don Alessandro Martello, ha svolto una serie di riflessioni, momenti di preghiera, e ha ricordato, il 4 ottobre, con una messa nel chiostro, la figura di Carretto nell’anniversario della morte.
La celebrazione eucaristica è stata concelebrata da Paolo Maria, priore dei Piccoli fratelli di Jesus Caritas, e da don Alessandro. Al termine della messa una preghiera presso la tomba di fratel Carlo, don Ermete e don Piero.
Il gruppo era composto da 17 persone, fra cui alcune per la prima volta a San Girolamo. “Ringraziamo l’Azione cattolica per Casa San Girolamo – questo il messaggio finale – e ricordiamo sempre che tutto questo è possibile per la presenza continua di fratel Carlo in mezzo a noi”.

Carretto: “san Francesco in noi”. Una pagina di fratel Carlo (nel giorno della sua morte) dedicata al Poverello. Oggi Messa a San Girolamo

Il 4 ottobre, memoria di san Francesco, è anche il giorno della nascita al Cielo di fratel Carlo Carretto (1910-1988). In questa pagina, tratta dal volume “Ogni giorni un pensiero” (Editrice Ave) è lo stesso Carretto a parlare del Poverello di Assisi, cui era devoto.
«È difficile che esista cristiano cattolico, protestante, ortodosso che sia, che non abbia identificato il concetto di santità nell’uomo con la figura di Francesco d’Assisi e non abbia in qualche modo desiderato imitarlo. Francesco è il tipo che incarna in tutte le Chiese la figura ideale dell’uomo che tenta l’avventura della santità e che la esprime in un modo veramente universale. Chi ha pensato possibile la santità nell’uomo l’ha vista nella povertà e nella dolcezza di Francesco, s’è unito alla sua preghiera nel Cantico delle Creature, ha sognato il superamento del limite dovuto all’incredulità e alla paura, al di là del quale si possono ammansire i lupi e parlare ai pesci e alle rondini. Direi che Francesco d’Assisi è nel fondo di ogni uomo, toccato dalla grazia, come è nel fondo di ogni uomo il richiamo alla santità. E in tutti i tempi Francesco, pur essendo ben incarnato nella storia, lo puoi mettere fuori della storia. Lo puoi mettere coi primi cristiani, itineranti per le strade dell’Impero romano, che recano con sé la gioia di un messaggio veramente nuovo, lo puoi mettere nel medioevo come riformatore e restauratore di una Chiesa indebolita dalle lotte politiche e minata dal compromesso, lo puoi mettere al tempo del barocco a richiamare con la sua inusitata povertà e umiltà l’orgoglio dei chierici per il loro sacerdozio dominatore, più che servo, del popolo. Lo puoi mettere oggi come tipo dell’uomo moderno che esce dalla sua angoscia e dal suo isolamento per riannodare il discorso con la propria natura, con l’uomo e con Dio. Soprattutto con Dio».
Nel pomeriggio fratel Paolo Maria, superiore dei Piccoli fratelli Jesus Caritas, ha celebrato nel chiostro la Messa a suffragio per Carlo Carretto.

Ac Abruzzo e Molise: tre giorni a San Girolamo per ricaricare le batterie


È stata una tre giorni per ricaricare le batterie e meditare insieme, all’inizio dell’anno assembleare, quella vissuta da venerdì 6 a domenica 8 settembre dalla Delegazione regionale e dai presidenti diocesani di Abruzzo e Molise di Azione cattolica, che si sono ritrovati a Casa San Girolamo di Spello per ripetere l’esperienza già vissuta al termine del triennio precedente.
Ad accogliere il gruppo, come sempre, il responsabile della struttura Gigi Borgiani che, durante la prima sera, ha dato il benvenuto ufficiale ricostruendo la storia di questo luogo alle pendici del Monte Subasio, intriso della spiritualità di Carlo Carretto. Quindi due giornate “lente”, aperte dal tradizionale sguardo sul mondo offerto dalla rassegna stampa curata dall’incaricato regionale Acr e giornalista Davide De Amicis, caratterizzate dalle meditazioni bibliche dirette dall’assistente regionale Acr alle quali sono stati alternati momenti di deserto e condivisione culminati, il sabato sera, con la recita del rosario e la partecipazione alla tradizionale processione mariana che si è svolta nella vicina Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi.
Domenica mattina le conclusioni affidate alla riflessione sulla pagina evangelica del giorno, che richiamava a lasciare tutti gli averi per poter essere discepoli di Gesù.
Un’occasione che i componenti della Delegazione regionale e i presidenti diocesani abruzzesi e molisani presenti hanno cercato di cogliere, lasciando a casa per un fine settimana affetti, impegni e pensieri, per rimettersi alla sequela di Cristo: «La strada tracciata anni fa da Carlo Carretto in questo luogo – sottolinea Enrico Michetti, delegato regionale Ac Abruzzo-Molise –, ripresa dall’Azione cattolica italiana che ne ha fatto il suo polmone spirituale, sanno di profezia per l’oggi. L’esperienza che abbiamo vissuto, per noi stessi, ma anche a nome delle nostre associazioni parrocchiali e diocesane, segna una tappa importante nel percorso di discernimento che ci accompagna verso l’anno assembleare. Ci mettiamo in cammino con la gioia nel cuore, per aver incontrato di nuovo un compagno di strada così speciale. Abbiamo affidato a Dio le nostre associazioni, per intercessione di fratel Carlo Carretto, perché esse siano vera scuola di santità».
Infine, un ultimo auspicio rivolto ai soci abruzzesi e molisani di Azione cattolica: «L’augurio – conclude Michetti – è che nel prossimo triennio tanti nostri consigli diocesani, tante equipe, tanti gruppi, possano salire a Spello per regalarsi un tempo di riflessione, preghiera e condivisione».