«Laudato si’, mio Signore». Dalla lode alla cura per vivere oggi il Cantico delle creature

Un fine settimana – 17-19 luglio – di cultura, spiritualità e fraternità sulle orme di san Francesco e di Carlo Carretto, per riscoprire l’attualità del Cantico delle Creature e il suo messaggio di lode, gratitudine e cura del creato. Attraverso momenti di preghiera, celebrazioni liturgiche, meditazione, servizio concreto e visite guidate ai luoghi francescani di Assisi e Spello, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso che intreccia fede, cultura e vita quotidiana. L’esperienza sarà arricchita dalla presentazione del libro Io Francesco, a cura di fratel Gabriele Faranghini. Il corso propone un cammino semplice e profondo per accogliere l’invito di Francesco d’Assisi a trasformare la lode in stile di vita, imparando a custodire le relazioni, i luoghi di vita e il creato con uno sguardo rinnovato di fraternità e speranza.

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Amici di Charles de Foucauld e di Carlo Carretto in visita a Casa San Girolamo

Visita graditissima oggi a San Girolamo. Alcuni amici di Charles de Foucauld – provenienti da Puglia, Campania e Molise – si sono fermati a Casa per la messa, uno scambio di ricordi, il pranzo e qualche progetto futuro. Due di loro erano stati qui ai primi tempi (seconda metà degli anni ’60) della Fraternità animata da Carretto.

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“Laudato si’”: a San Girolamo una mostra sull’enciclica. “Invitati ad ascoltare il grido della Terra e dei poveri”

Rileggere e rilanciare l’enciclica “Laudato si’” di papa Francesco nel decimo anno dalla pubblicazione: è l’intento della mostra realizzata dal Circolo Laudato si’ Niguarda-Zara di Milano, in collaborazione con la Cooperativa In dialogo – Cultura e comunicazione, nata all’interno dell’Azione cattolica ambrosiana. Inaugurata a inizio giugno, la mostra resterà disponibile nel chiostro di Casa San Girolamo a Spello fino al 25 luglio.

Concretamente si tratta di 8 pannelli in formato roll-up che “riprendono alcuni significativi brani dell’enciclica e suggeriscono modalità concrete per tradurli nella pratica quotidiana, attraverso pensieri e azioni consapevoli e sostenibili”, come precisa Gigi Pizzi, ideatore della mostra, presidente del Circolo Laudato si’, socio di Ac e della stessa Cooperativa In Dialogo. “Con la mostra siamo invitati ad ascoltare il grido della Terra e dei poveri, ad avere nuova attenzione verso una giusta economia, realizzare la comprensione del paradigma tecnocratico, adottare stili di vita sostenibili, assumere uno sguardo attento e di fornire una corretta istruzione ecologica”. Lo scopo è giungere ad una “necessaria conversione ecologica che sia anche figlia del processo sinodale in atto”.

I pannelli sono corredati da alcune immagini dipinte da un’artista aborigena australiana e da una serie di brevi brani tratti dalle Costituzioni Andine e da “La Nazione degli Alberi” dello scienziato Stefano Mancuso. Un opuscolo esplicativo è a disposizione dei visitatori della mostra.

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San Francesco e fratel Carlo, due “cercatori” di Dio. Il weekend dell’Ac di Macerata a San Girolamo

Francesco e Carlo. Due uomini molto diversi, separati da secoli, ma uniti dalla stessa passione: cercare Dio con tutto il cuore.

Francesco ascolta la voce del Crocifisso nella piccola chiesa di San Damiano: “Francesco, va’ e ripara la mia casa”.

Anche Carlo Carretto, nel pieno dell’impegno sociale e politico, comprende che prima di cambiare il mondo occorre sostare davanti a Dio. Per questo sceglie il deserto.

Carlo ha trascorso la sua esistenza cercando l’essenziale: nel deserto, nel silenzio, nella preghiera. Un uomo che ha cercato Dio. Un uomo che ha amato la Chiesa pur vedendone i limiti. Un uomo che ha scelto il deserto per ritrovare l’essenziale. Un uomo che ha imparato da Francesco la semplicità del Vangelo.

Questi i pensieri che hanno accompagnato le riflessioni del gruppo di Ac della diocesi di Macerata che si è ritrovata a Casa San Girolamo dal 19 al 21 giugno per un ritiro di spiritualità guidato dal suo assistente unitario don Gabriele Crucianelli e che si è concluso con la giornata di domenica insieme al Consiglio diocesano

Anche uno dei tappeti dell’Infiorata 2026 ha suscitato una profonda riflessione: san Francesco, alle pendici di un Subasio variopinto, porta sulle spalle il Tau, segno che richiama la Croce di Cristo, e percorre il cammino dalla Porziuncola all’Eremo di San Girolamo di Spello, quella “Casa” che per noi custodisce memoria, spiritualità e appartenenza associativa.

Al termine di questi giorni, il cammino di Francesco e quello di Carlo sembrano incontrarsi proprio davanti a noi: due strade diverse che conducono alla stessa sorgente, quella dell’incontro con Dio. Il loro esempio ci ricorda che ogni autentico impegno nella Chiesa e nel mondo nasce dall’ascolto, dalla preghiera e dalla ricerca dell’essenziale. Da Casa San Girolamo ripartiamo quindi con il desiderio di custodire nel cuore questa eredità spirituale, lasciandoci guidare dal Vangelo con la semplicità di Francesco e la profondità di Carlo, per continuare anche oggi a “riparare la casa” del Signore con la testimonianza della nostra vita.

Marina Rinaldi

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Casa San Girolamo rappresentata in un’opera dell’Infiorata. E nel chiostro è visitabile la mostra Laudato si’

Giorni speciali per Casa San Girolamo. All’Infiorata di Spello la Casa è stata rappresentata in un’opera artistica, colorata da migliaia di fiori. Un’opera dietro la quale stanno mesi e mesi di lavoro, senso artistico, devozione, tanta, tantissima manualità e ingegno. E un volontariato che valorizza un’antica tradizione di Spello, visitata ogni anno da decine di migliaia di persone.

Il “polmone spirituale” di Ac, inoltre, ospita una mostra, visitabile fino a fine luglio, realizzata dal Circolo Laudato si’ Niguarda-Zara di Milano, che nasce con l’intento di rileggere e rilanciare l’enciclica di Papa Francesco nel decimo anno dalla pubblicazione.

Sono stati realizzati 8 pannelli in formato roll-up che riprendono alcuni significativi brani dell’enciclica e suggeriscono modalità concrete per tradurli nella pratica quotidiana, attraverso pensieri ed azioni consapevoli e sostenibili.

Abbiamo preso spunto dai contenuti del Vademecum Laudato Sì edito da FMA Lombardia, per aiutare – aiutarci, come recita il Vademecum stesso:

“Siamo invitati ad ascoltare il grido della Terra e dei poveri, ad avere nuova attenzione verso una giusta economia, realizzare la comprensione del paradigma tecnocratico, adottare stili di vita sostenibili, assumere uno sguardo attento e di fornire una corretta istruzione ecologica”, il messaggio della mostra, che occupa una parte del chiostro di San Girolamo. “Lo scopo è giungere ad una necessaria conversione ecologica che sia anche figlia del processo sinodale in atto”.

I pannelli sono corredati da alcune significative immagini dipinte da una artista aborigena australiana e da una serie di brevi brani tratti dalle Costituzioni Andine e da “La Nazione degli Alberi” dello scienziato Stefano Mancuso.

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