Week-end per giovani coppie di sposi: l’uno accanto all’altro, ma soprattutto aggrappati a Cristo


Scriviamo così, a botta calda, con i corpi stanchi ma il cuore ricolmo di gratitudine. Sì, perché i week-end spirituali per giovani coppie di sposi non sono frequenti. Se poi in poco più di due giorni incontri coppie sposate, giovani, che come te sono in cammino, la rarità diventa occasione unica.
Ci siamo ritrovati a Spello, a Casa San Girolamo, dall’8 al 10 marzo, 10 coppie e il titolo di un incontro che lasciava pensare a sdolcinatezze a non finire: “Al chiaro di luna: l’amore riletto sotto una luce speciale”.
Per noi era la prima volta a Spello e come abbiamo potuto imparare da altre esperienze simili non è mai come ti aspetti. Difatti le sdolcinatezze ci sono state, ma hanno preso la forma dei fantastici dolci preparati da Rita e Stefano perché poi, il resto, è stato un confronto profondo, cuore a cuore tra noi coppie e il Signore sul tema del “per sempre”: e il gioco si è fatto “duro”.
Duro perché è strano ritrovarsi a poco tempo dal matrimonio, quando hai ancora la grazia in circolo del Sacramento e lo dai per scontato, a parlare del per sempre; duro perché anche se sembriamo giovani e forti ogni coppia ha portato con sé e nella condivisione con gli altri la bellezza della fragilità, della difficoltà vissute con coraggio, fede e affidamento totale all’altro e a Cristo.
È stato bellissimo avere avuto la grazia di vivere questi giorni dove non abbiamo staccato la spina ma l’abbiamo attaccata più in profondità per ricaricarci; è stato bellissimo condividere con gli altri le vite di giovani mariti e mogli che si avvicendano tra piatti da lavare e camicie da stirare. È stato ancora più bello condividere i nostri sogni e le nostre difficoltà e accorgersi che non siamo soli a camminare ma sparse per l’Italia ci sono giovani famiglie che giorno dopo giorno danno vita a dei pezzetti di Regno di Dio su questa terra. È stato bello contemplare la bellezza delle altre coppie, vedere i gesti d’amore e le delicatezze di cui sono capaci i mariti, ammirare la forza di giovani mogli di moltiplicarsi per la famiglia, il lavoro e il servizio.
Ci siamo donati l’un l’altro facendo tesoro e ricchezza delle esperienze degli altri e abbiamo fatto ordine nel cammino percorso fino ad ora rimettendo a fuoco le motivazioni che ci hanno spinto verso la scelta coraggiosa del matrimonio.
Infine abbiamo rinnovato le promesse matrimoniali, questa volta più consapevoli perché hanno già toccato con mano quanto la vocazione matrimoniale può essere difficile: si è sempre in due.
Torniamo a casa grati per questo tempo che il Signore ci ha donato di vivere con la consapevolezza che non siamo soli e che altri come noi rimangono “nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia” .

Claudia e Juri

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