A San Girolamo cultura, libri e mostre: Laudato si’, Io Francesco, Nulla è per caso e Ho cercato e ho trovato

Un’estate di cultura, mostre, libri, dibattiti. San Girolamo offre, oltre al silenzio, al lavoro, alla preghiera e a tanti incontri ricchi d’amicizia, diverse proposte nella direzione del “pensare” e del dialogare. Mentre tra giugno e luglio è in corso la mostra sull’enciclica Laudato si’ e il Creato, il 18 luglio (ore 19) si svolge, nel chiostro della Casa, la presentazione del volume “Io Francesco” di Carlo Carretto. Interviene fratel Gabriele Faraghini, priore dei Piccoli fratelli Jesus Caritas di Sassovivo che ne ha curato la postfazione (la prefazione è del vescovo Vito Piccinonna).

Il 25 luglio, alle ore 18, a San Girolamo si inaugura una nuova mostra: “Nulla è per caso. Vita di Laura Vincenzi, serva di Dio (1963-1987).

Il 28 luglio (ore 19) è la volta di “Ho cercato e ho trovato. La mia esperienza di Dio e di Chiesa”, altro intenso volume di Carretto, la cui nuova edizione è stata curata da Gianni Borsa, che ne firma l’introduzione.

Queste proposte hanno il patrocinio del Comune di Spello. Tutti gli incontri sono aperti al pubblico.

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«Laudato si’, mio Signore». Dalla lode alla cura per vivere oggi il Cantico delle creature

Un fine settimana – 17-19 luglio – di cultura, spiritualità e fraternità sulle orme di san Francesco e di Carlo Carretto, per riscoprire l’attualità del Cantico delle Creature e il suo messaggio di lode, gratitudine e cura del creato. Attraverso momenti di preghiera, celebrazioni liturgiche, meditazione, servizio concreto e visite guidate ai luoghi francescani di Assisi e Spello, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso che intreccia fede, cultura e vita quotidiana. L’esperienza sarà arricchita dalla presentazione del libro Io Francesco, a cura di fratel Gabriele Faranghini. Il corso propone un cammino semplice e profondo per accogliere l’invito di Francesco d’Assisi a trasformare la lode in stile di vita, imparando a custodire le relazioni, i luoghi di vita e il creato con uno sguardo rinnovato di fraternità e speranza.

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Amici di Charles de Foucauld e di Carlo Carretto in visita a Casa San Girolamo

Visita graditissima oggi a San Girolamo. Alcuni amici di Charles de Foucauld – provenienti da Puglia, Campania e Molise – si sono fermati a Casa per la messa, uno scambio di ricordi, il pranzo e qualche progetto futuro. Due di loro erano stati qui ai primi tempi (seconda metà degli anni ’60) della Fraternità animata da Carretto.

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“Laudato si’”: a San Girolamo una mostra sull’enciclica. “Invitati ad ascoltare il grido della Terra e dei poveri”

Rileggere e rilanciare l’enciclica “Laudato si’” di papa Francesco nel decimo anno dalla pubblicazione: è l’intento della mostra realizzata dal Circolo Laudato si’ Niguarda-Zara di Milano, in collaborazione con la Cooperativa In dialogo – Cultura e comunicazione, nata all’interno dell’Azione cattolica ambrosiana. Inaugurata a inizio giugno, la mostra resterà disponibile nel chiostro di Casa San Girolamo a Spello fino al 25 luglio.

Concretamente si tratta di 8 pannelli in formato roll-up che “riprendono alcuni significativi brani dell’enciclica e suggeriscono modalità concrete per tradurli nella pratica quotidiana, attraverso pensieri e azioni consapevoli e sostenibili”, come precisa Gigi Pizzi, ideatore della mostra, presidente del Circolo Laudato si’, socio di Ac e della stessa Cooperativa In Dialogo. “Con la mostra siamo invitati ad ascoltare il grido della Terra e dei poveri, ad avere nuova attenzione verso una giusta economia, realizzare la comprensione del paradigma tecnocratico, adottare stili di vita sostenibili, assumere uno sguardo attento e di fornire una corretta istruzione ecologica”. Lo scopo è giungere ad una “necessaria conversione ecologica che sia anche figlia del processo sinodale in atto”.

I pannelli sono corredati da alcune immagini dipinte da un’artista aborigena australiana e da una serie di brevi brani tratti dalle Costituzioni Andine e da “La Nazione degli Alberi” dello scienziato Stefano Mancuso. Un opuscolo esplicativo è a disposizione dei visitatori della mostra.

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San Francesco e fratel Carlo, due “cercatori” di Dio. Il weekend dell’Ac di Macerata a San Girolamo

Francesco e Carlo. Due uomini molto diversi, separati da secoli, ma uniti dalla stessa passione: cercare Dio con tutto il cuore.

Francesco ascolta la voce del Crocifisso nella piccola chiesa di San Damiano: “Francesco, va’ e ripara la mia casa”.

Anche Carlo Carretto, nel pieno dell’impegno sociale e politico, comprende che prima di cambiare il mondo occorre sostare davanti a Dio. Per questo sceglie il deserto.

Carlo ha trascorso la sua esistenza cercando l’essenziale: nel deserto, nel silenzio, nella preghiera. Un uomo che ha cercato Dio. Un uomo che ha amato la Chiesa pur vedendone i limiti. Un uomo che ha scelto il deserto per ritrovare l’essenziale. Un uomo che ha imparato da Francesco la semplicità del Vangelo.

Questi i pensieri che hanno accompagnato le riflessioni del gruppo di Ac della diocesi di Macerata che si è ritrovata a Casa San Girolamo dal 19 al 21 giugno per un ritiro di spiritualità guidato dal suo assistente unitario don Gabriele Crucianelli e che si è concluso con la giornata di domenica insieme al Consiglio diocesano

Anche uno dei tappeti dell’Infiorata 2026 ha suscitato una profonda riflessione: san Francesco, alle pendici di un Subasio variopinto, porta sulle spalle il Tau, segno che richiama la Croce di Cristo, e percorre il cammino dalla Porziuncola all’Eremo di San Girolamo di Spello, quella “Casa” che per noi custodisce memoria, spiritualità e appartenenza associativa.

Al termine di questi giorni, il cammino di Francesco e quello di Carlo sembrano incontrarsi proprio davanti a noi: due strade diverse che conducono alla stessa sorgente, quella dell’incontro con Dio. Il loro esempio ci ricorda che ogni autentico impegno nella Chiesa e nel mondo nasce dall’ascolto, dalla preghiera e dalla ricerca dell’essenziale. Da Casa San Girolamo ripartiamo quindi con il desiderio di custodire nel cuore questa eredità spirituale, lasciandoci guidare dal Vangelo con la semplicità di Francesco e la profondità di Carlo, per continuare anche oggi a “riparare la casa” del Signore con la testimonianza della nostra vita.

Marina Rinaldi

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