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Bellezza, mitezza, politica, speranza: a Spello una rilettura originale del Cantico delle Creature

Nella suggestiva cornice di una piazzetta medievale che richiama il tempo di san Francesco si è svolta, mercoledì 26 agosto, la presentazione del libro Dalla Terra la Vita. Ecologia integrale e mitezza nel Cantico delle Creature di san Francesco.  Un dialogo tra l’autore del testo, Francesco Del Pizzo, e Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, intervistati dalla giornalista Fabiola Gentili. Circondati dalla bellezza, si è sottolineato come il valore del Cantico delle Creature non può essere relegato alla sua valenza letteraria, di primo testo in volgare, ma nella sua capacità di essere un testo altamente “politico”, perché efficace chiave di lettura per l’oggi sociale, ambientale, civile. Per questo è stata ribadita la necessità di abbandonare una visione “sentimentale ” del Cantico e della figura di Francesco stesso, preferendo un approccio che possa essere, nei diversi ambiti di vita, anche nelle scuole, una lettura etico-sociale che aiuti ciascuno a porsi le domande giuste di fronte alle sfide contemporanee dell’ecologia integrale.

Come è stato sottolineato da entrambi i relatori, Francesco è stato pienamente un uomo del suo tempo in forma radicale ed esigente, ma mite. “Mitezza” è la parola che più ha risuonato nella conversazione perché è la sfida della politica oggi, ma è una sfida per ciascuno di noi. Mitezza non è essere arrendevoli, ma essere capaci di compiere delle scelte, di impegnarsi in ciò che si fa, di incontrare, dialogare e mediare con l’altro, che esso sia un amico o un avversario politico. Ogni giorno ciascuno di noi è chiamato a scegliere la via della mitezza che esige anche una purificazione delle parole, in un dialogo che parte da un riconoscimento e un rispetto reciproco, come avvenne tra Francesco e il Sultano.

Dal dialogo in piazzetta emerge come la mitezza abbracci la speranza in “una via di educazione alla bellezza, al perdono e alla comunione, alla sororità e alla fraternità, all’amicizia sociale invocata da papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti”, come sottolinea la prefazione al testo. In questo contesto non si può non sottolineare la particolarità che il libro includa una versione del Cantico in lingua napoletana realizzata dai detenuti del Centro di Pastorale carceraria di Napoli, uomini che come Francesco, mentre scriveva, sono impossibilitati a vedere la bellezza delle creature che descrivono. Un esempio di attualizzazione e di significazione ancora oggi della radicalità e della potenza del messaggio francescano di ottocento anni fa.

Veronica Rossi

Home Sweet Home: il progetto di fratel Carlo. “Una casa dove tutti possono nascere alla vita”

Ci sono persone che non abbiamo potuto conoscere direttamente. La vita per qualche ragione non ci ha permesso di incrociarci, come una gentilezza mancata: nati in epoche diverse, vissuti in luoghi differenti, cresciuti in contesti a volte opposti. Eppure, a volte avviene la grazia di incontrarsi e il merito sta nelle opere che alcune persone sanno lasciare dopo di loro, le orme che la loro vita ha impresso sulla terra che abitiamo, il pensiero che hanno affidato a testi e parole. E per puro caso ci imbattiamo in loro, come è accaduto a me con fratel Carlo Carretto.

Lui moriva e io nascevo, ma questo non ci ha impedito di essere amici, anzi fratelli. Fratelli in Spirito.

Per prima cosa ho conosciuto la sua storia nell’associazione che ci ha accomunato nella giovinezza, l’Azione cattolica. Poi ho avuto la possibilità di leggere le sue parole affidate a dei testi che ho iniziato a ritenere delle opere universali, mie pietre miliari: “Lettere dal deserto” sono il mio «Piccolo principe» dell’età adulta; “Il deserto nella città” mi ha aperto gli occhi su come vivere da laico; recentemente il testo “Io, Francesco” – da poco riedito dall’editrice Ave – ha riacceso in me un canale di spiritualità che avevo messo in stand-by.

E poi ci sono le opere, i gesti concreti, le eredità tangibili: prima tra tutte Casa San Girolamo, Spello. Carlo ci ha lasciato un luogo dove tornare, dove sentirci a casa, dove puoi dormire affacciata ad una (anzi oggi 4) tombe e non aver alcun senso di angoscia perché è come dormire nella stanza accanto di un fratello, di un padre.

Casa San Girolamo non è un monastero, non è un convento e non è neanche un centro di spiritualità. È tutto questo e molto di più, perché è la casa dove tutti possono nascere alla vita, offrendosi e condividendo quella semplicità, figlia della più autentica e testimoniata Provvidenza. Un luogo in un’epoca di non-luoghi, dove la tua storia interessa, ma puoi anche non dirla, dove puoi dare, ma certamente riceverai più di quello che pensavi di donare.

Sono grata a tutti coloro che nella più totale fedeltà al progetto di fratel Carlo ancora, tutti gli anni, aprono quel portone e quelle camere e quella cucina e dicono «Sì, certo, venite vi aspettiamo!». Dove sei prezioso, perché, come una vera casa, fa fiorire i suoi abitanti! E lì spesso sto. Insieme al mio caro Fratel Carlo, che oramai penso di conoscere come uno di famiglia, davanti alla cui tomba ho passato le mie serate ad annaffiare orti e imprecare contro zanzare. Che anche questo fa parte della vita vera che si respira lì.

Alessandra (Avigliano)

[foto Stefè Grassi]

Ecologia integrale e mitezza nel “Cantico delle Creature”. Il libro AVE “Dalla Terra la Vita” il 26 agosto a Spello

A ottocento anni dalla composizione del “Cantico delle Creature” e dalla morte di san Francesco, il volume intitolato “Dalla Terra la Vita. Ecologia integrale e mitezza nel Cantico delle Creature di san Francesco” (Editrice Ave) propone una lettura etico-sociale dell’opera del santo di Assisi, “ponendola in dialogo con le sfide contemporanee dell’ecologia integrale e, per quanto possibile, con i nuovi paradigmi tracciati dall’Intelligenza artificiale”. Il testo, firmato da Francesco Del Pizzo, con prefazione di Mattia Ferrari, sarà presentato mercoledì 26 agosto, alle ore 18.30, in Piazzetta della Loggia a Spello (Perugia). Dialogheranno con l’autore Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, e Fabiola Gentili, giornalista. Saluto introduttivo a cura di Alessandra Bernardini, presidente Associazione culturale “Magister sine Registro” di Spello. I saluti istituzionali saranno portati da Moreno Landrini, sindaco di Spello, e David Pieroni, vicesindaco e assessore alla cultura. L’evento è promosso da Azione cattolica italiana, Editrice Ave, Comune di Spello, Pro Loco Spello, e inserito nel programma culturale estivo “Incontri per le strade”.

Inizio settembre – Weekend tra musica e spiritualità

Nella cornice di Casa San Girolamo, vogliamo offrire un tempo per metterci in ascolto della Parola e di noi stessi “cercando Dio nella musica” e nel cammino interiore che tutti noi siamo chiamati a compiere al ritmo dell’anima. Sarà un tempo in cui tornare a interrogarsi sul senso della nostra esistenza e su come continuare a realizzare il progetto della nostra vita mettendoci in ascolto di Dio e dei fratelli. Un weekend dedicato al legame profondo tra musica e spiritualità: un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, che vivremo tra esperienze semplici e profonde, silenzio, ascolto, dialogo e perfino uno sguardo alla musica suonata da Carlo Carretto dal suo archivio.