L’estate scorsa è stata la nostra ultima da fidanzati… Durante quell’intenso periodo di preparativi delle nozze, abbiamo sentito il grande desiderio di trovare un luogo di silenzio e preghiera nel quale scegliere con calma le letture della celebrazione del nostro matrimonio.
Ecco che attraverso la grande e scoppiettante famiglia che è l’Azione cattolica, abbiamo trovato il posto giusto: Casa San Girolamo a Spello.
Un paio di giorni sono bastati per innamorarci di questo “polmone spirituale” dell’Ac, perché abbiamo gustato un profondo silenzio, la Parola di Dio e la preghiera comunitaria dentro un clima di allegria e condivisione con i volontari, gli ospiti e i pellegrini di passaggio.
Quando abbiamo cominciato a raccontare questa breve ma intensa esperienza, ci siamo accorti che essa portava frutto anche al di fuori di noi due: così è successo che il gruppo giovani Ac della nostra comunità, Gallarate (diocesi di Milano), ci ha chiesto una testimonianza su Carlo Carretto, una coppia di nostri amici fidanzati ha deciso di venire anch’essa qui a fare un momento di spiritualità prima del loro imminente matrimonio e noi stessi abbiamo desiderato ritornare, quest’anno, per offrire il nostro semplice servizio come volontari!
Chiara e Matteo De Matteis
PS: Però oltre al servizio… l’obiettivo di questi giorni a Spello per noi è anche scegliere il nome della bimba che aspettiamo!


Tra le proposte che si offrono a coloro che vengono a Casa San Girolamo c’è anche quella di dedicare un po’ di tempo a lavori manuali. Si tratta di piccoli interventi di manutenzione e di riordino che consentono di mantenere la casa in ordine e accogliente. Sono gesti alla buona che gli ospiti compiono e che permettono di sentire la casa come propria, come casa comune e non un semplice luogo di ospitalità e preghiera ma luogo di condivisione e fraternità. Oltre a sentirsi utili a vantaggio della casa e della fraternità, i momenti di lavoro (spesso in occupazioni non consuete nella vita di tutti i giorni) favoriscono la riflessione, la meditazione di quanto si ascolta negli spazi della liturgia e della preghiera.
l silenzio, ad andare oltre la preghiera-parola”.

Alla vigilia della festa dell’Assunta don Giorgio ci ha proposto una lectio sulla Parola a partire da due figure femminili: Agar e Rebecca (Genesi 16 e 24). Uno degli aspetti più curiosi della vicenda di queste due donne è dato dal fatto che le loro decisioni, guidate da angeli del Signore, avvengono presso un pozzo.
Dal 4 al 6 agosto a Casa San Girolamo gli adulti di Azione cattolica sono stati impegnati nel modulo formativo “Una vita ad opera d’arte: arte e spiritualità”. Si è trattato – come hanno riconosciuto gli stessi partecipanti – di un’esperienza d’immersione nell’arte per fare emergere la propria umanità e la scintilla di Dio presente nella propria vita, poiché tutto l’umano è espressione del divino, e quindi anche l’arte. Guidati da don Luca Palazzi, direttore dell’ufficio catechistico di Modena, e da Andrea Nante, direttore del museo diocesano di Padova, gli adulti hanno imparato a incontrare un’opera d’arte e a vedere, a capire e meditare a partire da essa.

«Spello ci ha dato tanto. Questo è un modo, semplice, per restituire qualcosa». Antonio Berto (ma qui è per tutti “Toni”) rappresenta, assieme alla moglie Paola, una delle colonne del volontariato a Casa San Girolamo. Sì, perché dietro le quinte del “polmone spirituale” dell’Azione cattolica, c’è una bella realtà di famiglie e amici che, a turno, si dividono i compiti di gestione della struttura, compresa la cucina, la spesa, le piccole manutenzioni, la cura del verde… Inoltre c’è chi pensa ai programmi e agli appuntamenti da proporre, chi tiene d’occhio gli aspetti amministrativi e più ampiamente gestionali. Persone innamorate di “San Giro” e, soprattutto, di ciò che esso rappresenta come luogo del silenzio, della Parola, della spiritualità e della formazione.