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Ac, dieci anni a San Girolamo: video-percorso in 7 tappe 1/LUIGI ALICI – L’intuizione, le prime tappe

Da dieci anni Casa San Girolamo di Spello è tornata a essere un “polmone spirituale” per l’Azione cattolica italiana e per quanti sono alla ricerca di silenzio e preghiera nutriti dalla Parola di Dio e dall’amicizia. Il 4 ottobre 2020 sarà celebrata una Messa presso l’antico monastero, che a partire dalla metà degli anni ’60 del Novecento ha accolto una comunità di fratelli di Charles de Foucauld. Tra loro Carlo Carretto, cresciuto nell’Azione cattolica, uomo di grande fede e di grande umanità, una guida spirituale per generazioni di giovani. Carretto, scomparso il 4 ottobre 1988, è ora sepolto proprio a Casa San Girolamo.
In vista del 10° anniversario della riapertura della Casa, l’Azione cattolica propone un video-percorso, che percorre le vicende del ritorno dell’Ac a Spello e ne segnala la valenza religiosa e formativa oggi.
Ecco le tappe:
1. Ridar vita a San Girolamo sulle orme di Carretto. L’intuizione, le prime tappe – LUIGI ALICI;
2. Casa San Girolamo riapre i battenti: un “polmone spirituale” per l’Ac – FRANCO MIANO;
3. Il monastero di Spello valore aggiunto anche per l’Ac di Foligno e umbra – ALESSIA CAMILLI;
4. I volontari “amici di Spello”: un servizio concreto e prezioso – GIGI BORGIANI;
5. Accoglienza, amicizia, cura: lo stile Ac a Casa San Girolamo – RITA E STEFANO SERENI;
6. Spiritualità, formazione, cultura: cosa ha offerto finora San Girolamo – CARLOTTA BENEDETTI;
7. San Girolamo oggi e domani: significato e progetti per la Casa Ac di Spello – MATTEO TRUFFELLI.
Cominciamo con Luigi Alici, presidente nazionale di Ac dal 2005 al 2008.
Buon cammino!

Vota anche tu per Casa San Girolamo – L’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano (Fai) dedicata a “I luoghi del cuore”


Il complesso monumentale di San Girolamo a Spello è stato ammesso al censimento “I luoghi del cuore”, la campagna nazionale del Fondo Ambiente Italiano per i luoghi del nostro Paese da non dimenticare e salvaguardare. Un progetto di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico e paesaggistico che permette ai cittadini di segnalare al Fai, attraverso l’espressione del proprio voto, i luoghi amati, vissuti, intravisti, sognati o con nostalgia ricordati. Dopo il censimento, aperto sino al prossimo 15 dicembre, il FaiI sosterrà una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti.
Dai il tuo voto alla nostra Casa San Girolamo. VOTA QUI (https://www.fondoambiente.it/luoghi/complesso-monumentale-di-san-girolamo?ldc).
Con la sua storia secolare, il ciclo di affreschi, l’impianto architettonico e il contesto ambientale in cui sorge, il Complesso di San Girolamo ai piedi del Monte Subasio rappresenta una delle più interessanti testimonianze del Rinascimento spellano, conservato in tutta la sua monumentale eleganza, dal chiostro al loggiato, alle opere pittoriche ivi custodite.
Concesso dal Comune all’Azione cattolica, dopo un lungo intervento di restauro è oggi un “polmone spirituale” aperto a tutti, dove coniugare spiritualità, preghiera, silenzio, fraternità, dialogo e studio; un “luogo del cuore” per i tanti che ogni anno vi approdano alla ricerca di un’esperienza intensa e fraterna di contemplazione e discernimento.
Sulle orme di Carlo Carretto che a casa San Girolamo ha vissuto e riposa. Materiali di raccolta voti: https://www.fondoambiente.it/luoghi/complesso-monumentale-di-san-girolamo?ldc#section2 (scarica i materiali personalizzati, attiva i tuoi contatti e coinvolgi il tuo territorio: più numerosi saranno i voti, più il Fai riuscirà a portare Casa San Girolamo all’attenzione locale e nazionale).

Casa San Girolamo: un luogo dove poter sognare. Covid-19: estate senza iniziative. Appuntamento al 4 ottobre per il decennale e ricordare Carlo Carretto


Dal 2 ottobre 2010 l’Azione Cattolica Italiana ha scelto un luogo dove poter sognare!
Un luogo in cui rallentare il passo e abbassare la voce, dove nella semplicità aprire il cuore e la mente e riassaporare la fraternità. Casa San Girolamo è tutto questo per l’Azione Cattolica Italiana.
Lo sanno bene i fidanzati che si sono dedicati un weekend a casa San Girolamo prima del loro matrimonio o le giovani coppie che sono tornati a Spello per provare a comprendere pienamente il dono ricevuto.
Lo sanno bene gli adulti e i giovani che si sono dedicati giorni per pregare la Parola di Dio, accompagnati dalla fraternità di un assistente e dalla cura di un gruppo di volontari.
Lo sanno bene gli adultissimi che si sono incontrati per unire spiritualità ed arte.
Lo sanno bene coloro che a Spello hanno provato a ripensare una presenza significativa nella società.
Lo sanno bene i tanti gruppi che in viaggio verso Assisi hanno pensato di fermarsi sulla tomba di Carlo Carretto per “prendere fiato” e ricaricarsi!
Lo sanno bene coloro che durante “Le conversazioni di Spello” hanno ascoltato e condiviso parole significative e coraggiose.
Lo sa benissimo la Presidenza nazionale che sceglie Casa San Girolamo per riunirsi quando c’è bisogno di pensare e pregare qualcosa di particolarmente importante per tutta l’associazione.
In questi dieci anni, grazie al lavoro silenzioso di tanti, Spello è diventato il cuore spirituale della vita associativa. Ecco perché vogliamo prepararci a vivere, il prossimo 4 ottobre, il decennale dell’apertura di casa San Girolamo. La presidenza nazionale ha il desiderio grande di dedicare un intero anno per rileggere e, soprattutto, rilanciare la proposta di Spello. Un tempo per dirci quanto bene ha fatto e quanto ancora ne farà. Un tempo per riscoprirlo nuovamente come luogo in cui vivere un’autentica spiritualità laicale.
Fino al 4 ottobre, a causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, la casa non sarà abitata stabilmente e non ci saranno eventi organizzati, ma certamente ci sarà qualcuno che si prenderà cura della casa e soprattutto qualcun’altro che passerà da fratel Carlo e gli affiderà le nostre preghiere più coraggiose! Logicamente non appena le norme sanitarie ce lo permetteranno la porta di Casa San Girolamo tornerà ad essere spalancata!
Siamo certi che il chiostro di San Girolamo continuerà a far battere il cuore di molti… dopotutto fratel Carlo e la sua profezia, come seme fecondo piantato in quella terra benedetta, rimarranno sempre una provocazione per tutti noi!

Charles de Foucauld presto santo: un approfondimento sulla figura che ispirò Carlo Carretto

Fratel Charles, da mistico e contemplativo, ci riporta alla consapevolezza che esistiamo, pensiamo, amiamo, ci muoviamo sempre in Dio anche quando non ci ricordiamo, e che l’uomo non può essere esaustivo in se stesso. Oggi anche noi cristiani, trascurando spesso la dimensione mistica e contemplativa della vita, crediamo che tutto inizi e finisca con la nostra esistenza. C’è, quindi, l’urgenza di rendere visibile Dio nella storia, attraverso la testimonianza, vivendo secondo Gesù Cristo e il suo Vangelo.
La figura di De Foucauld in un articolo del Sir: https://www.agensir.it/chiesa/2020/05/31/fratel-charles-de-foucauld-il-volto-umano-di-dio/

Settimana Santa e Pasqua al tempo del coronavirus. Torna l’invito di Carretto: “il deserto nella città”

Strana questa quaresima, avvolta dalle tenebre di una realtà imprevedibile, ha assunto più i connotati della quarantena che quelli di una “normalità” tra tradizione e buoni propositi.
Sono saltati tutti i programmi: personali, di comunità, associativi.
Pensiamo al nostro “polmone spirituale”. Anche Casa San Girolamo è stata messa in quarantena. Chiusa per virus. Quanto volte abbiamo condiviso una delle parole più incisive di fratel Carlo Carretto: “deserto”, “fare deserto nella città”! Siamo stati messi alla prova. Abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare un modo nuovo per recuperare il tempo favorevole della quaresima. Tempo per lasciarci riconciliare con Dio e ora quanto mai tempo per riconciliarci con il limite, con la sofferenza, con la reciprocità che oggi più che mai ci segnala che non siamo soli, non camminiamo da soli. Un tempo propizio per recuperare quelle relazioni delle quali tanto parliamo e che spesso non facilitiamo per pigrizia, perché non è mai il momento, perché ci sono sempre mille cosa da fare, perché non riusciamo a trovare lo spazio per aiutarci a fare delle scelte che ci aiutino a crescere, che aiutino a fare della nostra vita un segno di testimonianza.
C’è un po’ di malinconia, di tristezza nel non potere accogliere, incontrare, accompagnare, pregare, crescere insieme, condividere nel luogo ormai diventato caro per molta parte dell’associazione.
Ma è Pasqua! Non c’è tempo per recriminare. Forse il clima della pandemia ha rallentato o ha influenzato negativamente il nostro cammino verso Gerusalemme. Ma se abbiamo valorizzato questo tempo di quarantena forzata troveremo ancora più gioia nel Risorto; si apriranno nuove strade di fraternità, di incontro.
Torneremo a Casa San Girolamo guidati da una storia decennale, rinforzati dai tanti volti che si sono incontrati, incoraggiati.
“È l’amore di Cristo che ci ha portato in questa casa. La santità di ciascuno è legata alla santità degli altri. Non siamo venuti qui per lo scenario, l’architettura, l’aria fresca, la vita in campagna e l’amicizia umana. Siamo venuto qui per essere santificati dallo Spirito: anzitutto come individui ma anche come comunità. Siamo venuti qui perché Dio possa vivere in noi, perché la grazia di Dio e il costante contatto giornaliero reciproco ci dia le basi per sapere ciò che siamo, ciò che sono tutti gli uomini, perché possiamo apprendere la pazienza e l’altruismo, perché possiamo essere pervasi da quella umiltà e da quella mutua sopportazione senza le quali è impossibile ascendere alle vette della contemplazione” (Thomas Merton).
Guardando con fiducia al futuro, ecco anche queste poche righe di fratel Carlo:
“Se l’uomo non può raggiungere il deserto, il deserto può raggiungere l’uomo. Ecco perché si dice ‘fare il deserto nella città’. Non staccare il concetto di deserto dai luoghi frequentati dagli uomini, prova a pensare e soprattutto a vivere questa espressione veramente esaltante ‘il deserto nel cuore della città’. Sì, dobbiamo fare il deserto nel cuore dei luoghi abitati” (C. Carretto, Il deserto nella città).
Santa Pasqua.

Gigi Borgiani